Traduzioni

Alberto Cellotto, traduzioni dal 2007


Duluth / di Gore Vidal
2007, Fazi Editore
con uno scritto di Italo Calvino e prefazione dell’autore

Duluth è una città degli Stati Uniti, un serial televisivo, un luogo in cui vengono meno le coordinate narrative del tempo e dello spazio. A Duluth si incrociano, fra gli altri, una donna tenente bionda e procace, un terrorista azteco, un sindaco corrotto, un giornalista che fa da ghost writer alla donna più mondana della città, un redivivo Napoleone “flagello d’Europa” e persino un manipolo di extraterrestri: personaggi che si ritrovano catapultati dentro a serial televisivi o a romanzi d’appendice, e che infine si scopriranno provenienti da un’originale banca dati che contiene tutte le trame della letteratura mondiale. Duluth è un esilarante iper-romanzo sull’American way of life nell’era di Reagan, una satira sulla dittatura della finzione in tutti gli aspetti della vita contemporanea. [Un approfondimento]


Canzoni per la scomparsa / di Stewart O’Nan
2011, Fazi Editore

“Era l’estate della sua Chevrolet Chevette, di J.P. e dei capelli lasciati crescere”. Era l’estate in cui, senza alcun preavviso, la diciottenne Kim Larsen scomparve da Kingsville, Ohio. Era insieme alla sorella, con la quale festeggiava l’arrivo della bella stagione con un bagno al fiume prima di cambiarsi e andare al lavoro. Poi, il nulla. Dietro di sé, una ridda di ipotesi e poco più. Uno spazio vuoto nel quale coloro che le erano più vicini, che più le volevano bene, ripercorrono quell’ultimo giorno con un’angosciosa sensazione di vertigine: per la sorella, i genitori, gli amici, Kim è un fantasma, e loro lo specchio della sua assenza. In una corsa senza meta, Stewart O’Nan segue le mosse dei propri personaggi attraverso i luoghi e i non-luoghi della provincia americana, in un affresco corale di voci e di contesti.


Una speculazione sul grano / di Frank Norris
2012, Amos edizioni

Il prezzo del grano è crollato, gli agricoltori sono costretti a cambiare radicalmente vita, a migrare dalle grandi coltivazioni estensive alle città. In mezzo, i giochi dei ribassisti e dei rialzisti, dei loro zelanti operatori di borsa e la ferrovia, assunta a simbolo di un’epoca e delle sue contraddizioni. Agli inizi del Novecento pochi scrittori hanno saputo narrare con altrettanto vigore l’epopea della produzione del grano negli Stati Uniti. La morte prematura impedì a Norris di portare a termine una trilogia su questo tema fondante della narrativa americana, eppure, con il presente racconto, egli ci offre un giallo della finanza perfettamente compiuto, una sorta di bomba a orologeria, che fa a pezzi il giocattolo della speculazione per mostrarci com’era fatto dentro. [Un approdondimento]

Nessun commento:

Posta un commento